Sei in:

Indicazioni operative per la procedura di Verifica di assoggettabilità alla VIA

Finalità

La verifica di assoggettabilità (o screening) è una procedura finalizzata ad accertare se un progetto debba o meno essere assoggettato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. La procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA è regolamentata dall'art.20, Titolo III, Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Ambito di applicazione

Sono sottoposti a Verifica di Assoggettabilità a VIA i progetti:

  • elencati nell'Allegato II al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni;
  • inerenti modifiche o estensioni dei progetti elencati nell'Allegato II che possano produrre impatti significativi e negativi sull'ambiente.

La significatività degli impatti ambientali negativi, viene valutata dall'autorità competente in base ai criteri indicati nell'Allegato V al D.Lgs.152/2006 e s.m.i..

Soggetti coinvolti

  • Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) - Direzione generale per le valutazioni ambientali (art.7, comma 3 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) in qualità di autorità competente in sede statale (nella figura del Direttore Generale) che si avvale del supporto tecnico-scientifico della Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS (art.8 D.Lgs.152/2006).
  • Regione/i , Provincia/e, Comune/i ove il progetto è localizzato. Nell'ambito della procedura di verifica di assoggettabilità, al contrario della procedura di VIA, la Regione non è tenuta a formulare il proprio parere ma, al pari di qualsiasi soggetto pubblico o privato, può far pervenire le proprie osservazioni, considerazioni e determinazioni di cui il Ministero dell'Ambiente terrà conto ai fini della formulazione del provvedimento finale. La Regione può comunque esprimere il concorrente interesse regionale, designando un proprio rappresentante, per partecipare alle attività istruttorie svolte dalla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS. La richiesta deve essere inoltrata alla Direzione per le Valutazioni ambientali ai fini del riconoscimento in sede di intesa dell' interesse concorrente (D.P.R. 90/2007, art. 9, c. 1).
  • Pubblico, che è informato dell'avvio della procedura e può consultare la documentazione tecnica a corredo dell'istanza sia sul sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del MATTM sia presso le altre Amministrazioni presso le quali è stata depositata la documentazione.Chiunque abbia interesse può presentare osservazioni al progetto sia in forma scritta o mediante posta elettronica certificata (DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it) entro il termine di quarantacinque giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul sito web dell'autorità competente.

I soggetti di cui ai primi due punti sono i destinatari della trasmissione dell'istanza di verifica di assoggettabilità e della relativa documentazione allegata. A tali soggetti dovranno essere tutti i successivi atti e documenti, amministrativi e tecnici, relativi alla procedura di verifica.

Adempimenti a carico del proponente

  1. Predisposizione della documentazione tecnica da allegare all'istanza:
    1. progetto preliminare, consistente negli "…elaborati progettuali predisposti in conformità all'articolo 93 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, nel caso di opere pubbliche o di interesse pubblico; negli altri casi, il progetto che presenta almeno un livello informativo e di dettaglio equivalente" (lettera g, dell'art. 5, comma 1, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).
    2. studio preliminare ambientale: il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. non fornisce indicazioni in merito ai contenuti dello studio preliminare ambientale, che non trova peraltro riscontro in altre normative settoriali; in assenza di specifiche indicazioni e nelle more di future disposizioni in merito, si possono indicare, esclusivamente come riferimento:
      • l'Allegato V al D.Lgs.152/2006 che definisce i criteri con cui l'autorità competente valuta se assoggettare o meno a VIA il progetto e pertanto rappresentano gli elementi minimi che lo studio deve contenere e sviluppare, sia per gli aspetti progettuali che ambientali,
      • lo Studio di Impatto Ambientale come definito all'art.22 e all'Allegato VII del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. nonché articolato e caratterizzato con i contenuti previsti nel D.P.C.M. 27/12/1988 e s.m.i. (tuttora in vigore nelle more dell'emanazione di nuove norme tecniche). Sebbene con un livello di approfondimento dei diversi aspetti trattati necessariamente commisurato al livello della progettazione (preliminare) e delle conseguenti analisi, di contesto e previsionali, si ritiene che l'articolazione e la definizione degli argomenti da trattare nella procedura di verifica siano i medesimi previsti per la valutazione di impatto ambientale e che pertanto le norme sopra richiamate, possono rappresentare utili riferimenti per la definizione degli argomenti che devono essere sviluppati nell'ambito dello studio preliminare ambientale.
    Si richiama inoltre che lo studio preliminare ambientale, ai sensi all'art.10, comma 3 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. deve contenere la valutazione di incidenza prevista dall'art.5 del D.P.R. 357/97 qualora il progetto, o i possibili impatti derivanti dalla sua attuazione, interessino, anche parzialmente e/o indirettamente, Siti di Importanza Comunitaria e/o Zone di Protezione Speciale, istituiti ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" e della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli" facenti parte della Rete Natura 2000. La valutazione di incidenza si sostanzia, ai sensi della normativa vigente, con gli aspetti definiti nell'Allegato G del D.P.R.357/1997. Dell'integrazione tra le due procedure è data evidenza anche nell'avviso pubblicato sul sito web dell'autorità competente (vedi successivo punto 2. b).
  2. Attivazione della procedura
    1. Trasmissione dell'istanza al MATTM e agli altri soggetti coinvolti: l'istanza per l'avvio della procedura di verifica e la relativa documentazione tecnica allegata può essere trasmessa al Ministero dell'Ambiente mediante le suenti modalità:
      • consegna a mano, dall'interessato o tramite un incaricato, tutti i giorni da lunedì a venerdì presso l'Ufficio Posta sito in Via Cristoforo Colombo 44, piano -1, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 14.40 (orario continuato); con la consegna a mano verrà rilasciato all'incaricato timbro e data dell'avvenuta ricezione
        oppure
      • a mezzo posta con raccomandata A.R.

      Il modello dell'istanza per l'avvio della procedura di verifica, contenente anche l'elenco completo della documentazione amministrativa e tecnica da allegare all'istanza e le relative modalità di predisposizione e trasmissione, è scaricabile dalla sezione "Modulistica". La documentazione amministrativa e tecnica trasmessa al Ministero dell'Ambiente deve essere predisposta formato digitale (3 copie) secondo le indicazioni contenute nelle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i." scaricabile dalla sezione "Specifiche tecniche e linee guida" e in formato cartaceo (1 copia).
      Copia integrale degli atti amministrativi e tecnici deve essere trasmessa anche a Regione/i, Provincia/e, Comune/i ove il progetto è localizzato. Per tali destinatari è opportuno che il proponente provveda a contattare preventivamente le singole Amministrazioni, al fine di accertare eventuali specifiche modalità per la predisposizione e il deposito della documentazione (uffici competenti, numero di copie richieste e tipologia di formato, cartaceo e/o digitale).

      Per facilitare i contatti tra i diversi soggetti coinvolti, sul sito web per le Valutazioni Ambientali - sezione "Spazio per il proponente", sono forniti i riferimenti della Direzione per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente, della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS, delle strutture regionali competenti, delle province e dei comuni.
      Qualora il progetto, ivi incluse le eventuali opere connesse, ricada in tutto o in parte in aree marine, nell'apposito modello per la presentazione dell'istanza, la localizzazione dovrà essere completata con la denominazione dell'area marina interessata, secondo gli ambiti riportati nella seguente figura.

      Cartina VAS

    2. Pubblicità dell'avvio della procedura: Sul sito web dell'autorità competente è pubblicato un sintetico avviso in cui è descritto il progetto, la sua localizzazione, le sedi ove possono essere consultati gli atti nella loro interezza ed i tempi entro i quali è possibile presentare osservazioni. Il modello dell'avviso è scaricabile dalla sezione "Modulistica". Entro 45 giorni chiunque può presentare osservazioni.
    3. Archiviazione dell'istanza: il proponente può, in qualsiasi fase della procedura, richiedere alla Direzione per le valutazioni Ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale, il ritiro dell'istanza che, in tal caso, sarà archiviata. L'archiviazione dell'istanza comporta l'avvio di una nuova procedura qualora il medesimo proponente o altro soggetto fosse interessato a riproporre l'iniziativa progettuale.
    4. Accesso agli atti: la normativa vigente in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi (L. 241/1990 e ss.mm.ii.) e all'informazione ambientale ( D.Lgs. 195/2005), in attuazione del principio di trasparenza, garantisce la libertà di accesso alla documentazione detenuta dalla Pubblica Amministrazione rispettivamente all'interessato, ovvero nell'ipotesi di informazione ambientale "a qualsiasi persona fisica o giuridica ne faccia richiesta".
      La visione degli atti  è a titolo gratuito dovrà essere effettuata  presso i locali della Pubblica Amministrazione detentrice degli stessi, previo appuntamento con gli Uffici competenti.
      L'estrazione di copia di  atti è sottoposta al versamento delle spese per il rilascio e l'estrazione di copia, ai sensi dell'art. 25 della citata Legge 241/1990, e secondo le modalità stabilite dalle singole Amministrazioni.  I costi per l'accesso agli atti, detenuti da questa Amministrazione,  sono regolati dal D.M. 121 del 28 giugno 2012.
  3. Adempimenti successivi all'emanazione del provvedimento di verifica
    1. Ottemperanza delle prescrizioni: il provvedimento di verifica può contenere prescrizioni per la progettazione, realizzazione ed esercizio dell'opera e per lo svolgimento di attività di controllo e monitoraggio degli impatti ambientali che il proponente è tenuto ad ottemperare trasmettendone i riscontri ai soggetti preposti alla verifica e al controllo con le modalità e i tempi indicati nel provvedimento. Per le verifiche di competenza del Ministero dell'Ambiente, la documentazione tecnica deve essere trasmessa dal proponente secondo le indicazioni contenute nelle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs.152/2006 e s.m.i." scaricabile dalla sezione "Specifiche tecniche e linee guida". A seguito dell'istruttoria tecnica svolta con il supporto dalla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS o di altri organismi tecnici (ISPRA, ARPA, ecc.) viene predisposta una Determinazione Dirigenziale notificata al proponente ed agli altri soggetti coinvolti contenente gli esiti della verifica di ottemperanza. In caso di inadempienza delle prescrizioni o al riscontro di altre significative difformità rispetto a quanto previsto nel provvedimento di verifica sono previste sanzioni ed altre azioni risarcitorie degli eventuali danni ambientali da parte del Ministero dell'Ambiente.

Adempimenti a carico dell'autorità competente

  1. Pubblicità della procedura
    Contestualmente alla ricezione dell'istanza e della relativa documentazione amministrativa e tecnica da parte del proponente, la Direzione per le valutazioni Ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale provvede a pubblicare sul sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del MATTM i principali elaborati depositati (progetto preliminare, studio preliminare ambientale), nonché l'avviso per consentire l'informazione e la consultazione da parte del pubblico e l'eventuale trasmissione di osservazioni. Per la durata di 45 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso al pubblico sul sito web dell'autorità competente i progetti in fase di consultazione saranno presenti nella home page del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del MATTM mentre successivamente potranno essere consultati dalle sezioni del sito web "Ricerca" o "Procedure in corso" dove sono rese disponibili informazioni generali e specifiche sul progetto, lo stato di avanzamento della procedura e la relativa documentazione  tecnica.
  2. Verifica amministrativa
    La Direzione per le valutazioni Ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale provvede alla verifica della procedibilità dell'istanza in termini di completezza formale degli atti acquisiti. Sulla base di tale attività provvede a comunicare al proponente ed alle altre Amministrazioni interessate l'esito positivo o negativo della verifica indicando, in caso di esito negativo, le azioni e la documentazione necessari al completamento dell'istanza; contestualmente alla comunicazione dell'esito positivo della verifica di procedibilità, provvede alla trasmissione della documentazione amministrativa e tecnica alla Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS per gli adempimenti tecnico-istruttori di competenza.
  3. Istruttoria tecnica
    La Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS provvede all'istruttoria tecnica di competenza e, sulla base degli elementi di cui all' Allegato V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e tenuto conto delle osservazioni pervenute, verifica se il progetto determina effetti negativi e significativi sull'ambiente.La Direzione per le valutazioni ambientali, sulla base delle specifiche indicazioni della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS può richiedere al proponente, in una unica soluzione,  integrazioni alla documentazione tecnica presentata o chiarimenti; la richiesta deve essere effettuata entro 45 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul sito web dell'autorità competente e il proponente dispone di 30 giorni dalla scadenza del termine sopra citato per trasmettere la documentazione integrativa richiesta al Ministero dell'Ambiente e a tutti gli altri soggetti coinvolti. L'istruttoria tecnica si conclude con un parere della Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS che può prevedere un esito positivo (progetto non assoggettabile, ovvero escluso, dalla procedura di VIA) o un esito negativo qualora, riconosciuti impatti negativi e significativi sull'ambiente, risulta necessario assoggettare il progetto alla procedura di VIA.
  4. Emanazione del provvedimento di verifica di assoggettabilità
    Sulla base del parere espresso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS la Direzione per le valutazioni Ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale - provvede alla predisposizione del provvedimento di assoggettabilità (Determinazione Direttoriale).In caso di esito positivo, con il provvedimento di assoggettabilità si determina l' esclusione dall'assoggettamento alla procedura di VIA del progetto, con eventuali prescrizioni che il proponente è tenuto ad ottemperare (vedi punto 3 a degli Adempimenti a carico del proponente). In caso di esito negativo si provvede a comunicare al proponente l'esito della verifica, ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 241/1990, in base al quale in procedimenti di istanza di parte, prima della formale adozione del provvedimento negativo, deve essere data comunicazione delle motivazioni ostative alla base dell'emanando provvedimento. Entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione il proponente può presentare le proprie osservazioni in forma scritta, opportunamente dettagliate e documentate, a mezzo raccomandata A.R. In assenza di riscontri nei modi e nei termini temporali citati, viene comunque emanato il provvedimento di assoggettabilità con il quale si determina la necessità di assoggettare a procedura di VIA il progetto. Il proponente, qualora interessato a riproporre l'iniziativa progettuale, dovrà pertanto seguire l'iter amministrativo e tecnico previsto per la procedura di VIA. Il provvedimento di verifica viene notificato al proponente ed alle altre Amministrazioni coinvolte mediante comunicazione ufficiale.
  5. Tempistiche della procedura di verifica di assoggettabilità
    Il provvedimento è emanato entro quarantacinque giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni (durata complessiva della procedura 90 giorni) ovvero, in caso di richiesta di integrazioni, entro 45 giorni dalla scadenza del termine previsto per il deposito della documentazione integrativa da parte del proponente (durata complessiva della procedura 120 giorni).Si precisa che tali tempistiche, comunque di carattere ordinatorio, non prevedono eventuali tempi aggiuntivi che possono intervenire qualora si verifichino condizioni oggettive che ostano il regolare svolgimento dell' iter procedurale sia dal punto amministrativo che tecnico; tali situazioni, opportunamente motivate, devono essere oggetto di comunicazione ufficiale, da parte del Ministero dell'Ambiente al proponente ed agli altri soggetti coinvolti. Il proponente ha la facoltà di richiedere proroghe dei termini agli adempimenti di propria competenza previa motivata richiesta che deve essere inoltrata al Ministero dell'Ambiente prima della scadenza fissata.
  6. Pubblicità degli esiti della procedura
    Il provvedimento di assoggettabilità, comprese le motivazioni, viene reso pubblico a cura del Ministero dell'Ambiente mediante un sintetico avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e con la pubblicazione integrale sul sito web per le Valutazioni Ambientali (sezione Procedure concluse - Provvedimenti); i provvedimenti emanati negli ultimi 60 giorni sono inoltre disponibili sulla home page del sito web per le Valutazioni Ambientali.
  7. Monitoraggi, controlli, sanzioni ed ulteriori azioni risarcitorie
    Il Ministero dell'Ambiente anche per il tramite delle strutture operative di cui si avvale (ISPRA e ARPA/APPA) effettua il controllo sugli impatti ambientali significativi sull'ambiente provocati dal progetto escluso dalla procedura di VIA, nonché la corrispondenza alle prescrizioni contenute nel provvedimento di verifica. Lo svolgimento e gli esiti di tali attività, nei casi di impatti negativi non previsti nella fase di valutazione, supportano le azioni correttive adottate dal Ministero dell'Ambiente che possono modificare il provvedimento rilasciato apponendo condizioni ulteriori e, nei casi più gravi, determinare, in via cautelare, la sospensione dei lavori o delle attività (Art. 28, comma 1 bis, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.). Il Ministero dell'Ambiente è tenuto ad informare il pubblico sulle modalità di svolgimento del monitoraggio, i risultati e le eventuali misure correttive adottate, anche attraverso la pubblicazione sul sito per le valutazioni ambientali VAS-VIA del MATTM.
    L'accertamento della sussistenza di eventuali violazioni delle prescrizioni impartite o di difformità sostanziali da quanto disposto dal provvedimento di VIA comporta la predisposizione di azioni cautelari e/o risarcitorie dei danni ambientali arrecati da parte del Ministero dell'Ambiente nei confronti del soggetto inadempiente che possono prevedere la sospensione dei lavori, l' adeguamento dell'opera o dell'intervento secondo specifiche modalità e termini temporali, l'applicazione di sanzioni commisurate all'entità del danno ambientale, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile. In caso di inadempienza da parte del soggetto si provvede d'ufficio a sue spese ai sensi delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato.