Sei in:

Indicazioni operative per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale

Finalità

La VIA è un processo di valutazione preventiva, integrata e partecipata, dei possibili impatti significativi e negativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale derivanti dalla realizzazione di progetti. Ha la finalità di proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell'ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita.
Per il perseguimento di tali finalità la VIA individua, descrive e valuta, in modo appropriato, per ciascun caso particolare, gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori:

  • l'uomo, la fauna e la flora
  • il suolo, l'acqua, il clima e il paesaggio
  • i beni materiali ed il patrimonio culturale
  • l'interazione tra i precedenti fattori

Ambito di applicazione

Sono sottoposti a VIA statale i progetti elencati nell'Allegato II al D.Lgs.152/2006 e s.m.i. che si riferiscono sia a progetti di nuove opere che modifiche o estensioni di opere esistenti, se le modifiche o estensioni sono conformi agli eventuali limiti o soglie stabiliti per le diverse tipologie di progetti nel medesimo Allegato II.
Possono essere esclusi, previa valutazione caso per caso da parte dell'autorità competente in sede statale, i progetti relativi ad opere ed interventi destinati esclusivamente a scopo di difesa nazionale o interventi disposti in via d'urgenza per la salvaguardia dell' incolumità delle persone e la messa in sicurezza degli immobili da un pericolo imminente o a seguito di calamità.
Sono soggetti a VIA i progetti per i quali la procedura verifica di assoggettabilità alla VIA statale (art. 20 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) si è conclusa con esito negativo.
Sono soggetti a VIA statale i progetti di infrastrutture e di insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale di cui alla Legge Obiettivo (L.443/2001) che rientrano nelle tipologie progettuali indicate nell'Allegato II al D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., secondo l'iter procedurale per l'approvazione dei progetti di infrastrutture strategiche previsto dal D.Lgs.163/2006 e s.m.i.

Soggetti coinvolti

  • Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione generale per le valutazioni ambientali, in qualità di autorità competente (nella figura del Ministro) in sede statale (art.7, comma 3 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) che si avvale del supporto tecnico-scientifico della Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS (art.8 D.Lgs.152/2006 e s.m.i.)
  • Ministero per i Beni e le attività culturali - Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee, che collabora all' attività istruttoria, esprime il parere di competenza e si esprime di concerto (nella figura del Ministro) con l'autorità competente nell'ambito del provvedimento di VIA;
  • Regione/i, Provincia/e, Comune/i il cui territorio sia anche solo parzialmente interessato dal progetto o dagli impatti della sua attuazione (art.23, comma 3 D.Lgs.152/2006 e s.m.i.). Tali soggetti sono informati dell'avvio della procedura e dispongono altresì della documentazione tecnica a corredo dell'istanza. Devono pertanto essere considerati, ai fini della trasmissione dell'istanza e della relativa documentazione, oltre ai territori corrispondenti con la localizzazione geografica del progetto e delle eventuali opere connesse, quelli che possono essere interessati dai potenziali impatti ambientali determinati dall'attuazione del progetto, sia in fase di cantiere che di esercizio, che si esplicano in area vasta (es. emissioni in atmosfera, approvvigionamento/smaltimento rifiuti, acqua, energia, paesaggio, ecc.).
  • Altre Amministrazioni/Enti competenti al rilascio di autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale qualora siano necessari per la realizzazione del progetto o per l'esercizio dell'opera e specificatamente previsti dalle relative norme di settore (art. 23, comma 2 del . D.Lgs.152/2006 e s.m.i.).
    • Soprintendenze per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e Soprintendenze Archeologiche territorialmente competenti;
    • Enti Parco ed altri soggetti gestori di aree naturali a vario titolo protette;
    • Capitanerie di Porto (progetti in aree marine costiere e/o in mare aperto);
    • Autorità di bacino (nazionali, interregionali, regionali);
    • Consorzi di Bonifica;
    • Autorità d' Ambito territoriale Ottimale.

    Nell'ambito della procedura di VIA, il Ministero per i beni e le attività culturali, la/e Regione/i interessate e le altre Amministrazioni/Enti competenti in materia ambientale rendono i pareri di competenza in merito al progetto che il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare acquisisce e valuta ai fini dell'emanazione del provvedimento di VIA (art.25 D.Lgs.152/2006 e s.m.i.) con i tempi e le modalità indicate agli adempimenti a carico dell'autorità competente. Si evidenzia che il parere del Ministero per i beni e le attività culturali ha carattere vincolante.
    La/e Regione/i esprimono il concorrente interesse regionale, designando un proprio rappresentante, per partecipare alle attività istruttorie svolte dalla Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS. La richiesta deve essere inoltrata alla Direzione per le Valutazioni ambientali ai fini del riconoscimento in sede di intesa dell' interesse concorrente (D.P.R. 90/2007, art.9, c.1).
  • Pubblico, che è informato dell'avvio della procedura e può consultare la documentazione tecnica a corredo dell'istanza sia sul sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente sia presso le altre Amministrazioni presso le quali è stata depositata la documentazione. Chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi sia in forma scritta o mediante posta elettronica certificata (DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it) entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione dell'avviso sui quotidiani, come illustrato negli adempimenti a carico del proponente.

I soggetti di cui ai primi 4 punti sono i destinatari della trasmissione dell'istanza di VIA e della relativa documentazione allegata. A tali soggetti dovranno essere trasmessi  tutti i successivi atti e documenti, amministrativi e tecnici, relativi alla procedura di VIA.

Adempimenti a carico del proponente

  1. Predisposizione della documentazione tecnica da allegare all'istanza
    1. progetto definitivo, consistente negli "…elaborati progettuali predisposti in conformità all'articolo 93 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, nel caso di opere pubbliche o di interesse pubblico; negli altri casi, il progetto che presenta almeno un livello informativo e di dettaglio equivalente" (lettera h, dell'art.5, comma 1, D.Lgs.152/2006 e s.m.i.).
    2. studio di impatto ambientale: elaborato che integra il progetto definitivo, redatto in conformità alle disposizioni ed ai contenuti previsti nell'art.22 e all'Allegato VII del D.Lgs.152/2006 e s.m.i., nonché articolato e caratterizzato con i contenuti previsti nel D.P.C.M. 27/12/1988 e s.m.i. (tuttora in vigore nelle more dell'emanazione di nuove norme tecniche).
      Si richiama inoltre che lo studio di impatto ambientale, ai sensi all'art.10, comma 3 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i.deve contenere la valutazione di incidenza prevista dall'art.5 del D.P.R.357/97 qualora il progetto, o i possibili impatti derivanti dalla sua attuazione, interessino, anche parzialmente e/o indirettamente, Siti di Importanza Comunitaria e/o Zone di Protezione Speciale, istituiti ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" e della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli" facenti parte della Rete Natura 2000). La valutazione di incidenza si sostanzia, ai sensi della normativa vigente, con gli aspetti definiti nell'allegato G del D.P.R.357/1997. Dell'integrazione tra le due procedure è data evidenza anche nell'avviso sui quotidiani (vedi successivo punto 2. b).
    3. sintesi non tecnica: elaborato finalizzato a consentire un'agevole comprensione da parte del pubblico del progetto e dei suoi possibili impatti sull'ambiente in cui sono descritte le principali caratteristiche dimensionali e funzionali del progetto e una sintesi dei dati e delle informazioni contenute nello studio di impatto ambientale, comprensiva di elaborati grafici. L'elaborato deve essere predisposto per consentire un'agevole riproduzione.
    4. elenco delle autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati, già acquisiti o da acquisire ai fini della realizzazione e dell'esercizio dell'opera o intervento. L'elenco dovrà contenere le seguenti informazioni: denominazione dell'autorizzazione, parere, nulla osta, ecc.; riferimenti normativi; oggetto del regime autorizzativo (es.aria, acqua, suolo, rifiuti, sicurezza, paesaggio, beni culturali, ecc.); fase di riferimento (progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, realizzazione, esercizio); autorità competente; ente territorialmente interessato, status (acquisito/da acquisire).
  2. Attivazione della procedura
    1. Trasmissione dell'istanza al MATTM e agli altri soggetti coinvolti: l'istanza per l'avvio della procedura di VIA e la relativa documentazione tecnica allegata è essere trasmessa al Ministero dell'Ambiente mediante le seguenti modalità:
      • consegna a mano, dall'interessato o tramite un incaricato, tutti i giorni da lunedì a venerdì presso l'Ufficio Posta sito in Via Cristoforo Colombo 44, piano -1, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 14.40 (orario continuato); con la consegna a mano verrà rilasciato dall'incaricato timbro e data dell'avvenuta ricezione;
      • a mezzo posta con raccomandata A.R.
      Il modello dell'istanza per l'avvio della procedura di VIA, contenente anche l'elenco completo della documentazione amministrativa e tecnica da allegare all'istanza e le relative modalità di predisposizione e trasmissione, è scaricabile dalla sezione "Modulistica" del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente. La documentazione amministrativa e tecnica trasmessa al Ministero dell'Ambiente deve essere predisposta in formato digitale (3 copie) secondo le indicazioni contenute nelle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i." scaricabile dalla sezione "Specifiche tecniche e linee guida" e in formato cartaceo (1 copia).
      Copia integrale degli atti amministrativi e tecnici deve essere trasmessa anche a tutti i soggetti coinvolti precedentemente indicati. Per tali destinatari è opportuno che il proponente provveda a contattare preventivamente le singole Amministrazioni, al fine di accertare eventuali specifiche modalità per la predisposizione e il deposito della documentazione (uffici competenti, numero di copie richieste e tipologia di formato, cartaceo e/o digitale).
      Per facilitare i contatti tra i diversi soggetti coinvolti, sul sito web per le Valutazioni Ambientali - sezione "Spazio per il proponente", sono forniti i riferimenti della Direzione per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente, della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS, delle strutture regionali competenti, delle province e dei comuni.
      Qualora il progetto, ivi incluse le eventuali opere connesse, ricada in tutto o in parte in aree marine, nell'apposito modello per la presentazione dell'istanza, la localizzazione dovrà essere completata con la denominazione dell'area marina interessata, secondo gli ambiti riportati nella seguente figura. 

                          Cartina VAS

    2. Pubblicità dell'avvio della procedura: il proponente pubblica su un quotidiano a diffusione nazionale e su un quotidiano a diffusione regionale per ciascuna Regione interessata un avviso in cui è contenuta una breve descrizione del progetto, la sua localizzazione, i possibili impatti ambientali, le sedi ove possono essere consultati gli atti nella loro interezza ed i tempi entro i quali è possibile presentare osservazioni (60 giorni). Il modello dell'avviso sui quotidiani è scaricabile dalla sezione "Modulistica" del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente. Le date di pubblicazione degli avvisi al pubblico sui quotidiani e di presentazione dell'istanza al Ministero dell'Ambiente ed agli altri soggetti coinvolti devono coincidere in quanto la norma (art.24, c.1 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.) prevede che le due azioni avvengano contestualmente; tale data rappresenta il "tempo zero" da cui si avviano le tempistiche previste dalla normativa vigente per l'espletamento delle diverse fasi della procedura (informazione e partecipazione del pubblico, valutazione, decisione) e, in particolare, i sessanta giorni per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico. Come indicato nel modello per la presentazione dell'istanza scaricabile dalla sezione "Modulistica" del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente, per ovviare alle possibili difficoltà operative connesse al rispetto della contestualità prevista dalla norma, qualora il giorno della presentazione dell'istanza non risulti ancora disponibile la pubblicazione sui quotidiani potrà essere allegata all'istanza una copia del testo dell'avviso con indicazione delle testate e del giorno in cui avverrà la pubblicazione. Copia della pagina dei quotidiani sui quali è stato pubblicato l'avviso sarà trasmessa a mezzo fax entro 1 giorno dalla data di pubblicazione a tutte le amministrazioni in indirizzo. Altra forma di consultazione che può essere attivata anche su richiesta del proponente è il contraddittorio che, prima della fase di valutazione, può essere effettuato con i soggetti che hanno presentato pareri o osservazioni; il verbale del contraddittorio è acquisito e valutato ai fini del provvedimento VIA.
    3. Modifica degli elaborati ed (eventuale) nuova fase di consultazione: il proponente, entro trenta giorni successivi alla scadenza del termine dei 60 giorni per la presentazione delle osservazioni da parte del pubblico (entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sui quotidiani) può chiedere al Ministero dell'Ambiente ed agli altri soggetti coinvolti di modificare la documentazione tecnica presentata (progetto e studio di impatto ambientale) anche a seguito di osservazioni o di rilievi emersi nel corso del contraddittorio o dell' inchiesta pubblica attivata dal Ministero dell'Ambiente (vedi punto a. degli Adempimenti a carico dell'autorità competente). In caso di accoglimento della richiesta da parte del Ministero dell'Ambiente gli elaborati modificati devono essere trasmessi entro il termine massimo di 45 giorni, eventualmente prorogabili su richiesta giustificata e motivata del proponente; il provvedimento di VIA è emesso entro novanta giorni dalla presentazione degli elaborati modificati.
      Se il proponente modifica gli elaborati il Ministero dell'Ambiente può richiedere che siano effettuati nuovamente il deposito della documentazione a tutti i soggetti coinvolti e l'informazione al pubblico sui quotidiani qualora le modifiche apportate siano ritenute sostanziali e rilevanti per il pubblico (si ripetono le attività descritte ai punti 2.a e 2.b. degli Adempimenti a carico del proponente). In tale caso ripartono dalla data dell'avviso sui quotidiani i 60 giorni per le consultazioni e la presentazione di osservazioni da parte del pubblico. In questo caso, il provvedimento di VIA è emesso entro novanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle osservazioni.
    4. Informazione sulla decisione: il provvedimento di VIA viene reso pubblico per estratto, a cura del proponente, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. L'avviso contiene l'indicazione dell'opera, l'esito del provvedimento e dei luoghi ove lo stesso potrà essere consultato nella sua interezza. Da tale data decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte di soggetti interessati.
    5. Archiviazione dell'istanza: il proponente può, in qualsiasi fase della procedura, richiedere alla Direzione per le valutazioni ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale, il ritiro dell'istanza che, in tal caso, sarà archiviata. L'archiviazione dell'istanza comporta l'avvio di una nuova procedura qualora il medesimo proponente o altro soggetto fosse interessato a riproporre l'iniziativa progettuale.
    6. Accesso agli atti: la normativa vigente in materia di diritto di accesso ai documenti amministrativi (L. 241/1990 e ss.mm.ii.) e all'informazione ambientale ( D.Lgs. 195/2005), in attuazione del principio di trasparenza, garantisce la libertà di accesso alla documentazione detenuta dalla Pubblica Amministrazione rispettivamente all'interessato, ovvero nell'ipotesi di informazione ambientale "a qualsiasi persona fisica o giuridica ne faccia richiesta". La visione degli atti  è a titolo gratuito dovrà essere effettuata  presso i locali della Pubblica Amministrazione detentrice degli stessi, previo appuntamento con gli Uffici competenti. L'estrazione di copia di  atti è sottoposta al versamento delle spese per il rilascio e l'estrazione di copia, ai sensi dell'art. 25 della citata Legge 241/1990, e secondo le modalità stabilite dalle singole Amministrazioni.  I costi per l'accesso agli atti, detenuti da questa Amministrazione,  sono regolati dal D.M. 121 del 28 giugno 2012.
  3. Adempimenti successivi all'emanazione del provvedimento
    1. Ottemperanza delle prescrizioni: il provvedimento di VIA contiene le condizioni per la realizzazione, esercizio, dismissione dell'opera, quelle relative ad eventuali malfunzionamenti nonché specifiche prescrizioni relative al controllo e al monitoraggio degli impatti ambientali. Il proponente è tenuto ad ottemperare dette condizioni e prescrizioni trasmettendone i riscontri ai soggetti preposti alla verifica e al controllo con le modalità e i tempi indicati nel provvedimento. Per le verifiche di competenza del Ministero dell'Ambiente, la documentazione tecnica deve essere trasmessa dal proponente secondo le indicazioni contenute nelle "Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato digitale per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i." scaricabili dalla sezione "Specifiche tecniche e linee guida" del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente. A seguito dell'istruttoria tecnica svolta con il supporto dalla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS o di altri organismi tecnici (ISPRA, ARPA, ecc.) viene predisposta una Determinazione Dirigenziale notificata al proponente ed agli altri soggetti coinvolti contenente gli esiti della verifica di ottemperanza. In caso di inadempienza delle prescrizioni o al riscontro di altre significative difformità rispetto a quanto previsto nel provvedimento di VIA sono previste sanzioni ed altre azioni risarcitorie degli eventuali danni ambientali da parte del Ministero dell'Ambiente.
    2. Tempistica per la realizzazione del progetto: i progetti approvati devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento ovvero entro un periodo più lungo, qualora espressamente previsto nel provvedimento di VIA. Se non interviene una formale richiesta di proroga da parte del proponente prima della scadenza prevista per legge e l' accettazione da parte del Ministero dell'Ambiente, trascorso il periodo di cinque anni la procedura di VIA deve essere reiterata.

Adempimenti a carico dell'autorità competente

  1. Pubblicità della procedura
    Contestualmente alla ricezione dell'istanza e della relativa documentazione amministrativa e tecnica da parte del proponente, la Direzione per le valutazioni provvede a pubblicare sul sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del Ministero dell'Ambiente i principali elaborati depositati (progetto, studio di impatto ambientale, sintesi non tecnica), nonché l'avviso pubblicato sui quotidiani per consentire l'informazione e la consultazione da parte del pubblico e l'eventuale trasmissione di osservazioni. Per la durata di 60 giorni dalla data della pubblicazione sui quotidiani i progetti sottoposti a procedura di VIA i progetti in fase di consultazione saranno presenti nella home page del sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del MATTM mentre successivamente potranno essere consultati dalle sezioni del sito web "Ricerca" o "Procedure in corso" dove sono rese disponibili informazioni generali e specifiche sul progetto, lo stato di avanzamento della procedura e la relativa documentazione  tecnica.
    Il Ministero dell'Ambiente può disporre che la consultazione avvenga mediante lo svolgimento di un'inchiesta pubblica per l'esame dello studio di impatto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni dei cittadini, senza che ciò comporti interruzioni o sospensioni dei termini per l'istruttoria; l'inchiesta si conclude con una relazione sui lavori svolti ed un giudizio sui risultati emersi, che sono acquisiti e valutati ai fini del provvedimento di VIA.
  2. Verifica amministrativa
    La Direzione per le valutazioni ambientali - Divisione II Sistemi di valutazione ambientale provvede alla verifica della procedibilità dell'istanza in termini di completezza formale degli atti acquisiti. Sulla base di tale attività provvede a comunicare al proponente ed alle altre Amministrazioni interessate l'esito della verifica indicando, in caso di esito negativo, le azioni e la documentazione necessari al perfezionamento dell'istanza; contestualmente alla comunicazione dell'esito positivo della verifica di procedibilità, provvede alla trasmissione della documentazione amministrativa e tecnica alla Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS per gli adempimenti di competenza.
  3. Istruttoria tecnica - valutazione
    La Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS provvede all' istruttoria tecnica di competenza analizzando e valutando il progetto e lo studio di impatto ambientale, anche in contraddittorio con il proponente, ed effettuando generalmente almeno un sopralluogo sulle aree di progetto. Nel corso dell'istruttoria tecnica esamina le osservazioni pervenute da parte del pubblico ed i pareri delle altre amministrazioni e soggetti coinvolti.
    La Direzione per le valutazioni ambientali, sulla base delle specifiche indicazioni della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - VIA e VAS può richiedere al proponente entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico (entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sui quotidiani) in un'unica soluzione, integrazioni alla documentazione presentata, con l'indicazione di una precisa scadenza per la risposta che non può superare i 45 giorni, prorogabili, su istanza del proponente, per un massimo di ulteriori 45 giorni, per un totale massimo di 90 giorni dalla data di trasmissione della richiesta di integrazioni; in tali casi il provvedimento di VIA è espresso entro i successivi 90 giorni.
    Qualora a seguito della richiesta di integrazioni siano apportate al progetto o allo studio di impatto ambientale modifiche ritenute sostanziali e rilevanti per il pubblico, il Ministero dell'Ambiente richiede che siano effettuati nuovamente il deposito della documentazione presso tutte le Amministrazioni e soggetti coinvolti e l'avviso al pubblico sui quotidiani (si ripetono le attività descritte al punto 2.c degli Adempimenti a carico del proponente); in tale caso ripartono dalla data dell'avviso sui quotidiani i 60 giorni per le consultazioni e la presentazione di osservazioni da parte del pubblico ed il provvedimento di VIA è emesso entro 90 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle osservazioni. In caso di mancato rispetto dei tempi indicati per la presentazione delle integrazioni non si procede all'ulteriore corso della valutazione e la procedura viene archiviata. Il proponente può comunque spontaneamente presentare integrazioni alla documentazione presentata contestualmente all'istanza purché queste pervengano nell'ambito delle tempistiche previste per la conclusione della procedura.
    L'istruttoria tecnica si conclude con un parere della Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS che può prevedere un esito positivo, con eventuali prescrizioni, o un esito negativo qualora siano riconosciuti impatti negativi e significativi sull'ambiente derivanti dalla realizzazione del progetto e/o all'esercizio dell'opera.
  4. Decisione
    Sulla base del parere espresso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell' Impatto Ambientale - VIA e VAS, dei pareri del Ministero per i beni e le attività culturali (di natura vincolante, da rendere entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza), della/e Regione/i (entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza),  nonché delle determinazioni delle altre amministrazioni/soggetti competenti in materia ambientale e delle osservazioni del pubblico (entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza la Direzione per le valutazioni Ambientali provvede a predisporre la bozza di provvedimento di VIA.
    I pareri e le determinazioni delle altre Amministrazioni possono essere rese anche nell'ambito di una Conferenza dei servizi istruttoria che può essere indetta a tal fine; qualora le Amministrazioni coinvolte non si esprimano  nei termini previsti dalla norma ovvero in caso di manifesto dissenso si procede alla predisposizione del provvedimento di VIA, fatta salva l'acquisizione del parere del . Ministero per i beni e le attività culturali.
    La bozza di provvedimento viene sottoposta all'esame da parte degli Uffici di Gabinetto ed alla successiva firma da parte dei Ministri dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i Beni e le Attività Culturali per l'emanazione del decreto interministeriale. Qualora i Ministri non siano in accordo sull'esito della decisione la questione viene rimessa al Consiglio dei Ministri.
    Il provvedimento di VIA, espresso e motivato, è obbligatorio ai fini della realizzazione del progetto, "… sostituisce o coordina tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale, necessari per la realizzazione e l'esercizio dell'opera o dell'impianto" e "….contiene le condizioni per la realizzazione, esercizio e dismissione dei progetti, nonché quelle relative ad eventuali malfunzionamenti".
    In caso di esito negativo si provvede a comunicare l'esito al proponente, ai sensi dell'art.10 bis della Legge241/1990, in base al quale in procedimenti di istanza di parte, prima della formale adozione del provvedimento negativo, deve essere data comunicazione delle motivazioni ostative alla base dell'emanando provvedimento. Entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione il proponente può presentare le proprie osservazioni in forma scritta, opportunamente dettagliate e documentate, a mezzo raccomandata A.R. In assenza di riscontri nei modi e nei termini temporali citati, viene comunque emanato il provvedimento di VIA con esito negativo che viene notificato al proponente ed alle altre Amministrazioni coinvolte mediante comunicazione ufficiale.
  5. Tempistiche della procedura di VIA
    In base alle diverse fattispecie previste dalla normativa vigente si riassumono i tempi per l'emanazione del provvedimento di VIA (dalla data di presentazione dell'istanza ovvero di pubblicazione dell'avviso sui quotidiani):
    • 150 giorni (art. 26, comma 1)
    • 210 giorni (con richiesta di proroga di 60 giorni da parte dell'Amministrazione per particolare complessità del procedimento, art. 26, comma 1,)
    • 270 giorni (con richiesta di integrazioni, art. 26, comma 3,)
    • 330 giorni (con richiesta di proroga da parte dell'Amministrazione per particolare complessità del procedimento e con richiesta di integrazioni
    Si precisa che tali tempistiche, comunque di carattere ordinatorio, non prevedono eventuali tempi aggiuntivi che possono intervenire qualora si verifichino condizioni oggettive che ostano il regolare svolgimento dell' iter procedurale sia dal punto amministrativo che tecnico; tali situazioni, opportunamente motivate, devono essere oggetto di comunicazione ufficiale, da parte del Ministero dell'Ambiente al proponente ed agli altri soggetti coinvolti.. Il proponente ha la facoltà di richiedere proroghe dei termini agli adempimenti di propria competenza previa motivata richiesta che deve essere inoltrata al Ministero dell'Ambiente prima della scadenza fissata.
  6. Informazione sulla decisione
    Il provvedimento di VIA  viene notificato al proponente ed a tutti i soggetti coinvolti ed è pubblicato integralmente sul sito web per le Valutazioni Ambientali (sezione Provvedimenti); i provvedimenti emanati negli ultimi 60 giorni sono inoltre disponibili sulla home page del sito web per le Valutazioni Ambientali.
  7. Monitoraggi, controlli, sanzioni ed ulteriori azioni risarcitorie
    Il Ministero dell'Ambiente anche per il tramite delle strutture operative di cui si avvale (ISPRA e ARPA/APPA) effettua il controllo sugli impatti ambientali significativi sull'ambiente provocati dai progetti approvati, nonché la corrispondenza alle prescrizioni contenute nel provvedimento di VIA. Lo svolgimento e gli esiti di tali attività, nei casi di impatti negativi non previsti nella fase di valutazione, supportano le azioni correttive adottate dal Ministero dell'Ambiente che possono modificare il provvedimento rilasciato apponendo condizioni ulteriori e, nei casi più gravi, determinare, in via cautelare, la sospensione dei lavori o delle attività (Art. 28, comma 1 bis, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.). Il Ministero dell'Ambienteè tenuto ad informare il pubblico tramite pubblicazione sul sito per le Valutazioni Ambientali VAS-VIA del MATTM le modalità di svolgimento del monitoraggio, i risultati e le eventuali misure correttive adottate.
    L'accertamento della sussistenza di eventuali violazioni delle prescrizioni impartite o di difformità sostanziali da quanto disposto dal provvedimento di VIA comporta la predisposizione di azioni cautelari e/o risarcitorie dei danni ambientali arrecati da parte del Ministero dell'Ambiente nei confronti del soggetto inadempiente che possono prevedere la sospensione dei lavori, l' adeguamento dell'opera o dell'intervento secondo specifiche modalità e termini temporali, l'applicazione di sanzioni commisurate all'entità del danno ambientale, la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile. In caso di inadempienza da parte del soggetto si provvede d'ufficio a sue spese ai sensi delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato.